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Calcioscommesse: Masiello nel suo interrogatorio inguaia Bonucci e anche Pepe
Calcioscommesse – Nuove scottanti rivelazioni sul calcioscommesse riguardanti il difensore della Juventus e della Nazionale Leonardo Bonucci. Sono stati resi noti i passaggi più importanti dell’interrogatorio di Andrea Masiello davanti al gip di Bari Giovanni Abbattista. Masiello ha rivelato al giudice di aver chiesto ad alcuni compagni di squadra, tra cui Bonucci, che De Tullio (ristoratore indagato anch’egli) voleva scommettere live sul pari tra Udinese e Bari (penultima giornata del campionato 2009-2010) ed era pronto a offrire soldi ai calciatori per vincere la scommessa. Bonucci e gli altri compagni (Belmonte, Parisi e Salvatore Masiello) si sono detti favorevoli: “Se si può fare, siamo interessati”.
La telefonata a Pepe – Andrea Masiello racconta al giudice anche di una telefonata effettuata durante il ritiro da Salvatore Masiello a Simone Pepe, all’epoca calciatore dell’Udinese: “Il mio compagno chiamò Pepe con una scheda telefonica che mi aveva lasciato Iacovelli (factotum barese molto vicino ai calciatori, ndr) per usi privati. In pratica chiamò Pepe e gli disse… se lui era disposto a… oppure no. Appena staccò la chiamata, si girò verso di me. Eravamo in camera io e Belmonte, che si girò verso di me e disse: ‘No, Pepe ha detto di no’”.
La Repubblica: “Perquisita la tabaccheria delle scommesse di Buffon, strani movimenti di denaro”
Quattordici assegni. Poco più di un milione e mezzo di euro. Da Gigi Buffon, portiere della Juventus e della nazionale, a Massimo Alfieri, titolare di una tabaccheria nel centro di Parma. Staccati tra il gennaio e il settembre 2010, con importi oscillanti tra i 50 e i 200mila euro. E' quanto si legge in un'informativa trasmessa dalla Procura di Torino a quella di Cremona, titolare dell'inchiesta sul calcioscommesse.
Un bel po' di movimento sul conto del portiere juventino. Scommesse? Acquisti immobiliari? Affari non meglio precisabili? L'avvocato di Buffon Marco Valerio Corini ha spiegato le cifre come una serie di transazioni legate a compravendite immobiliari nell'amata e non dimenticata Parma. Gigi nella città ducale è rimasto uno di casa. Alfieri sarebbe il fiduciario, un vecchio amico, al quale il portierone azzurro ha staccato assegni per un 1.585 mila euro. Niente scommesse, anche se la tabaccheria di via Garibaldi è abilitata come sportello Better-Lottomatica.
Ma il tabaccaio diventato suo malgrado famoso, che cose dice? Alla tabaccheria la mamma spiega che il figlio è in vacanza a New York. Lei degli assegni e degli affari Buffon-Alfieri non sa nulla. "Il negozio lo gestisce lui". Quanto stretto fosse il legame tra il portiere e il tabaccaio la donna non sa dire: "Sicuramente si sono conosciuti quando Buffon giocava, fin da ragazzo nel Parma, ma se sono buoni amici, questo non lo so".
De Laurentiis stufo delle richieste della Juventus fissa a 100 milioni il prezzo di Cavani
Cavani non è in vendita ma alcuni fanno finta di non capirlo o come è loro stile importunano senza remore. Con Lavezzi al PSG il Napoli ha una liquidità enorme e nessuna necessità di privarsi del fuoriclasse uruguaiano. Se alla prime richieste di Juventus e anche di Manchester City le risposte del presidente De Laurentiis sono state cordiali dinieghi ora di fronte all’insistenza, in particolare dei bianconeri, è arrivata una risposta piccata e stufata: “Se Agnelli vuole il Matador deve sborsare 100 milioni di euro in contanti, non un soldo di meno.”
Il City, nelle vesti di Mancini, aveva già fatto marcia indietro quando si era sentito rispondere che occorrevano 50 milioni di euro cash. Ma gli inglesi con correttezza hanno prima contatto il Napoli e non il calciatore. La Juventus, invece, come è sua tradizione ha cominciato ad allettare prima i procuratori di Cavani e poi si è fatta viva con la società azzurra. Mai mossa fu più sbagliata, De Laurentiis si è legata la cosa al dito e si è adoperato con veemenza per contrastare questo agire scorretto.
Come apprendiamo da ambienti romani vicini al Presidente si è arrivato al punto che De Laurentiis ha giurato che Cavani non andrà mai alla Juventus finche lui sarà il padrone del Napoli e alla richiesta odierna di un emissario bianconero è stato risposto che “l’affare si può fare ma occorrono 100 milioni di euro”. Non pago e stufo di questo pressing bianconero sono stati allertati gli stessi procuratori di Cavani e messi in guardia sul rispetto del contratto altrimenti sarebbe finita male per loro e il loro assistito, possono chiedere lumi a Raiola e cosa successe quando il Milan si mise sulle tracce di Hamsik.
Disastro Italjuventus: prende 3 legnate dalla Russia ed è alla 3a sconfitta consecutiva (Video)
L’Italjuventus di Prandelli è alla terza sconfitta consecutiva e stavolta le prende di brutto da una squadra mediocre quale è la Russia. La difesa italiana è davvero un disastro ma è lasciata in balia di se stessa da un centrocampo incapace di fare filtro. I calciatori bianconeri con i quali il CT ha voluto costruire la Nazionale sono spompati e distratti dalle vicende giudiziarie. Resta il grande mistero di un Bonucci preferito a Paolo Cannavaro. ll Campionato Europeo è alle porte, se il buongiorno si vede da mattino………
Classifica IFFHS: il Napoli è la squadra italiana più forte nel mondo!

Malfitano ancora ci spera: “L’Inter farà un ultimo assalto per Lavezzi”
L’ultimo ad arrendersi e a rassegnarsi che Lavezzi non andrà all’Inter non è Moratti ma bensì lo juventino Mimmo Malfitano. Il noto giornalista de La Gazzetta dello Sport ancora ci spera anche se, ammette lui stesso, è una speranza davvero flebile. Sono mesi che lui e il suo giornale annunciano l’arrivo del Pocho a Milano, ora sono disperati:
"La trattativa fra Lavezzi ed il Psg è ormai in via di definizione, anche se per me l'Inter farà un ultimo assalto in queste ore per cercare di portarsi a casa il calciatore anche se le possibilità sono davvero poche.”
Paris Saint-Germain su Pato e Lavezzi ma c’è qualcosa che non quadra………..
In Francia sono certi. Lunedi sarà il giorno di Lavezzi al PSG. La trattativa, dicono, è andata a buon fine, 28 milioni cash più alcuni bonus per il raggiungimento dei 30,8 della clausola. In Italia anche buona parte della carta stampata è certa che lunedì sarà il giorno del Pocho a Parigi. Ma c'è un però.
Martedi 5 sempre a Parigi andrà in onda un incontro che potrà far tremare i cuori dei milanisti. Il PSG, nella persona di Leonardo incontrerà Galliani. Il club francese vuole la coppia brasiliana Thiago Silva e Pato ed è pronta ad offrire fino a 70 milioni per i due. Il Milan ha un passivo di 67 milioni di euro. Sarebbe oro per Galliani. Ma anche qui c'è un però.
Se per Pato non ci sarebbero problemi per il trasferimento in Francia, Thiago Silva ha già fatto sapere che vuole solo il Barça o al massimo City, ma niente Francia. Certamente un incontro per Pato non può avvenire il giorno dopo la chiusura dell' accordo con Lavezzi, calciatore dalle caratteristiche simili. Ecco perché c'è qualcosa che non torna.
Fonte: footballparty24.weebly.com
Leggo: “Oggi avere addosso la maglia della Juventus è un indizio per la Magistratura”
Scrive l’edizione odierna di Leggo:
“Conte, secondo Andrea Agnelli, la prossima stagione allenerà in Champions. Ma l'eventualità di una panchina in tribunale non è esclusa. Buffon e Bonucci andranno agli Europei? Con Abete al comando della Federcalcio è tutto possibile. Poi chissà? Certo che quella maglia a strisce della Juve ora sembra un monito alla magistratura.”
Fonte: Leggo
Mancini: “Cavani costa troppo, nessuno può permetterselo”
Meglio Van Persie o Cavani?
«Cavani, ma prenderlo alla valutazione attuale è impossibile per chiunque. Per Van Persie è un po’ diverso».
Ma l’urugaiano le piace?
«Cavani ha tutto. Quando giocava nel Palermo volevo portarlo all’Inter, per quanto s’impegnava senza perdere in qualità. In quel momento non faceva nemmeno tanti gol...».
Fonte: TuttoSport
Leggo: “Se Buffon non è un fumatore accanito allora è anche lui uno sfigatello”
A cosa gioca Gigi Buffon? Al calcio, giusto. Ma intendevamo a che cosa gioca con le "ingenti somme" denunciate dalla Guardia di Finanza di Torino. Il portierone avrebbe messo in circolazione 1,585,000 euro a favore di Massimo Alfieri, titolare di una tabaccheria a Parma dove si scommette. Le cose sono due: o fuma tanto, o è uno degli "sfigatelli" che imbarazzano Prandelli.
I legali di Buffon sostengono che "i trasferimenti di liquidità sono volti a tutelare parte del suo patrimonio". Non ridete. come il gol sgraffignato a Muntari serviva a tutelare la Juve. La banca, non i giornalisti, ipotizza invece che si tratti di scommesse. E così il cerchio del sospetto s'allarga nella santissima casa delle tre stelle: dopo Conte e Bonucci, indagati per associazione a delinquere e frode sportiva, ecco capitan Buffon che va dal tabacchino a tutelare il patrimonio.
Conte, secondo Andrea Agnelli, la prossima stagione allenerà in Champions. Ma l'eventualità di una panchina in tribunale non è esclusa. Buffon e Bonucci andranno agli Europei? Con Abete al comando della Federcalcio è tutto possibile. Poi chissà? Certo che quella maglia a strisce della Juve ora sembra un monito alla magistratura.
Fonte: Leggo
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